Rebranding logo Atom Bank un caso originale

 

Quando si pensa al logo automaticamente si ragiona in termini di rappresentazione di un prodotto, un servizio, un’azienda, un’organizzazione, una band musicale o altro ancora tramite l’uso di simboli, di una scritta o entrambi; esso si traduce nella nostra mente in termini di identificazione e agisce sulla leva potente dell’immedesimazione.

Perché un logo è importante

Dietro ad un logo si cela addirittura la storia di un marchio come la nostra abitudine nel ricordarlo sin dalle sue origini per mezzo della memoria visiva che appunto lo percepisce come un simbolo-segno di riconoscimento.

Per questa ragione un’operazione di rebranding è quasi sempre delicata e non esente da critiche pure pesanti a posteriori. Tant’è in questi giorni è stato discusso a lungo il caso in merito alla delicata operazione messa in atto dalla squadra di calcio Juventus definito addirittura come il rebranding più coraggioso di sempre.

In effetti con una tale rottura così netta con il passato sarebbe stato difficile pretendere che non sortisse un effetto così dirompente.

Rebranding Logo: rischi e criticità

Naturalmente prima ancora che l’immagine della squadra ad essere stata sconvolto è l’attaccamento ed il senso di identificazione dei tifosi ed è questo il rischio che si corre ogni qualvolta si interviene pesantemente su di un logo. Non si tratta di quello pur comprensibile e prevedibile di non piacere proprio a tutti ma di creare qualcosa in cui le persone non si riconoscono più.

Strategia di inversione sul rebranding logo

duncan atom bank
Risale, invece, a circa un anno fa’ l’intuizione geniale di Atom Bank – preso spunto proprio da questo aspetto critico – ha pensato di agire sul rebranding del logo con una trovata insolita e del tutto originale che mirasse a far sentire ciascun cliente unico. Come?
Semplicemente anziché decidere per tutti loro con la realizzazione di un logo univoco ha  offerto la possibilità a ciascun consumatore per mezzo dell’applicazione mobile di realizzare non solo il proprio simbolo, di scegliere i colori e di unire alla declinazione Banca il proprio nome.

Logo e personalizzazione così all’unisono non si sono mai visti

Un’idea geniale che trasmette intrinsecamente al loro logo il ‘messaggio’ che ogni cliente è unico rovesciando così il processo di immedesimazione in cui è la banca ad identificarsi nei propri utenti e non viceversa.

Atom Bank quindi ha ragionato per converso ed ha trovato così un modo affinché siano gli utenti a riconoscersi nel logo al fine di percepirla come fatta su misura per le proprie esigenze e non al contrario dove sono quest’ultimi a doversi adattare alle banche ed ai servizi-prodotti che erogano. Cosicché è il cliente il prodotto e l’interesse deve essere focalizzato esclusivamente su di esso e non sul suo denaro come è sempre avvenuto in precedenza nei rapporti con le banche di stampo tradizionale.

Una operazione di personalizzazione dei processi di utilizzo e di fruizione dei servizi, quella di Atom Bank, che non si è fermata al solo logo ma si è estesa alle modalità di accesso agli account ora possibili attraverso riconoscimento facciale e l’uso della voce – biometria – per accedere alla Applicazione smartphone.

CONCLUSIONI

Quindi prepariamoci a vederne delle belle in un futuro neanche tanto prossimo perché una nuova tendenza di mercato si sta facendo strada tra i modelli di business e le strategie di marketing in cui il marchio si concentra sui consumatori e non solo più su sé stesso.

Questo articolo è un guest post scritto da Antonio Luciano – blogger di Antonio Luciano blog

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