I futuri defibrillatori cardiaci potrebbero salvare vite umane con impulsi di luce

I defibrillatori ottici potrebbero rappresentare un modo più delicato per ripristinare i normali battiti cardiaci.

Gli scienziati pensano che fasci di luce rossa potrebbero ripristinare le normali funzioni del battito cardiaco negli esseri umani, sostituendo l’uso di scosse elettriche dolorose. I ricercatori lo hanno già testato sugli animali e sperano di fare – incredibilmente – un defibrillatore ottico. La professoressa di ingegneria biomedica Natalia Trayanova, con sede presso la John Hopkins University, ha detto che con questa tecnologia, “la luce sarà trasmessa al paziente in arresto cardiaco, e saremo in grado di ripristinare il normale funzionamento del cuore in un modo dolce e indolore “.

I defibrillatori tipici utilizzano impulsi elettrici che possono danneggiare il tessuto del cuore: la luce sarebbe un modo più sicuro (per non dire più dolce) per affrontare battito cardiaco irregolare di un paziente. La scienza si basa sull’optogenetica, dove le proteine fotosensibili sono legate ai tessuti viventi. Quando la luce colpisce queste proteine, possono modificare l’attività elettrica all’interno delle cellule.

Un team dell’Università di Bonn in Germania ha testato i cuori di topo le cui cellule erano state geneticamente modificate per produrre proteine che potevano essere attivate dalla luce. Impulsi di luce della durata di un secondo era tutto ciò di cui c’era bisogno per ristabilire un battito cardiaco regolare.

Gli scienziati della John Hopkins hanno progettato poi  una simulazione del cuore umano, notando che la luce blu utilizzata dal team tedesco sui cuori dei topi più piccoli non era abbastanza forte per il tessuto cardiaco umano. La luce rossa, con una lunghezza d’onda maggiore, è stata più efficace – almeno secondo le loro simulazioni al computer. I defibrillatori ottici non sono imminenti; ci vorranno ancora dai cinque ai dieci anni circa prima che la tecnologia sia pronta per i pazienti umani.

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