Uno studio dimostra che il lievito di birra si ibrida nell’intestino di una vespa

 

Un gruppo di ricercatori provenienti da Italia, Uruguay e Spagna ha scoperto tramite uno studio di laboratorio che il comune lievito di birra non solo si accoppia nell’intestino delle vespe, ma si incrocia con altre specie di lievito, producendo ibridi. Nel loro documento pubblicato in Proceedings of National Academy of Sciences, il gruppo descrive lo studio e i suoi risultati e perché ritengono che i loro risultati potrebbero avere implicazioni sia per gli ambientalisti e produttori di prodotti a base di lievito.

Lievito di birra, un tipo di fungo, usato per fare le bevande alcoliche e il pane. Il suo uso è stato al centro di studi per migliaia di anni: tuttavia, come i ricercatori con questo nuovo sforzo fanno notare, poco si sa su di esso al di fuori del laboratorio. Per saperne di più, essi hanno iniziato con i risultati di quattro anni fa di un’altra squadra il cui lievito di birra viveva all’interno delle viscere di vespe mentre le vespe andavano in letargo. Hanno raccolto cinque diversi ceppi di lievito e li hanno messi su uve che sono stati alimentati da vespe e poi abbassati verso il calore, causando il letargo delle vespe. Dopo due mesi i ricercatori hanno scoperto che circa un terzo della popolazione di lievito era accoppiato con un lievito di specie diversa. Dopo quattro mesi che il numero era salito al 90 per cento, dimostrando, essi sostengono, che i lieviti non solo si erano accoppiati nell’intestino delle vespe, ma si erano anche incrociati.

Portando l’esperimento un ulteriore passo avanti, i ricercatori hanno scoperto che i ceppi incrociati tendevano ad essere più resistenti all’interno dell’intestino di vespa rispetto a quelli che non lo erano nel corso del tempo: le razze pure in realtà morirono. Ciò, che i ricercatori sostengono, dimostra che la riproduzione nell’intestino di vespa è uno dei principali motori della diversità dei lieviti in natura. E, aggiungono, che ciò vuol dire che il lievito dipende dall’interazione con insetti per lo sviluppo evolutivo.

Questi risultati, fa notare il team, potrebbero avere serie ripercussioni non solo per viticoltori o produttori di pane, ma anche per gli ambientalisti. Qui ricordano che è prova di una parte fondamentale del ciclo ecologico di cui non era nota l’esistenza. Si chiedono se altri insetti potrebbero giocare un ruolo simile per altri tipi di lieviti o funghi, come le api o le formiche. Hanno in programma di continuare il lavoro per scoprirlo.

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