Energia e futuro

Contesto

Indipendentemente dagli scenari energetici prefigurati la comunità scientifica è concorde nel ritenere indispensabile il raggiungimento di tre obbiettivi: assicurare un accesso continuo alle fonti di energia, ridurre le emissioni di gas serra, provvedere un accesso universale alle moderne fonti di energia. Tutto questo in un contesto in cui:

  • la domanda di gas e petrolio sta aumentando, mettendo in difficoltà quei Paesi che hanno la necessità di importare energia, tra questi, a parte l’Italia, i paesi più poveri alle prese con i problemi del debito.

  • il settore energetico è quello che più di tutti contribuisce alle emissioni di gas serra.

  • circa 1,6 miliardi di persone nei paesi in via di sviluppo non hanno accesso all’elettricità nelle loro case.

Tendenze

Nel 2006 oltre 100 miliardi di dollari sono stati investiti nel settore energetico; circa un terzo dell’investimento è affluito al settore delle energie rinnovabili. Due terzi sono stati impiegati nell’istallazione di nuovi impianti, mentre gli investimenti in ricerca e sviluppo hanno superato nello stesso anno la cifra di 25 miliardi di dollari. L’ingente flusso d’investimento indica un chiaro mutamento nell’atteggiamento degli operatori finanziari verso i settori industriali della sostenibilità energetica e l’esistenza di aspettative di forte crescita del settore delle energie rinnovabili.

Scenari e vantaggi

L’Italia come tutti gli stati firmatari del Protocollo di Kyoto si è impegnata a operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti (biossido di carbonio e altri cinque gas serra) in una misura non inferiore al 5,2% rispetto alle emissioni registrate nel 1990 — considerato come anno base — nel periodo 2008 - 2012. Per favorire questo processo le istituzioni europee e nazionali garantiscono incentivi e finanziamenti che permettono di rientrare con gli investimenti in massimo 10 anni. Investire in energie sostenibili oggi è al contempo un vantaggio in termini economici e una necessità.