Biomasse
energia commercializzata
237.600.000 kWh/anno
54.648 tep/anno
163.706.400 Kg di CO&sub2; risparmiata
384.024 NOx risparmiata
Per biomassa s'intende ogni sostanza organica derivante direttamente o indirettamente dalla fotosintesi clorofilliana. Attraverso questo processo le piante assorbono dall'ambiente circostante acqua e anidride carbonica (CO2) che, con l'aiuto dell'energia solare e delle sostanze nutrienti estratte dal terreno, sono trasformate in materiale organico. Per produrre energia, attualmente sono utilizzate tecnologie riconducibili a processi termochimici e biochimici.
I primi sono basati sull'azione del calore che permette reazioni chimiche necessarie a trasformare la materia in energia, e sono utilizzabili per i prodotti e i residui cellulosici e legnosi in cui il rapporto C/N (carbonio/azoto) abbia valori superiori a 30 ed il contenuto di umidità non superi il 30%.
I processi di conversione biochimica, invece, sono dovuti al contributo di enzimi, funghi e micro-organismi, che si formano nella biomassa sotto particolari condizioni, e sono impiegati per quelle biomasse in cui il rapporto C/N (carbonio/azoto) sia inferiore a 30 e l'umidità al momento della raccolta superiore al 30%.